lunedì 20 luglio 2015

E’ POSSIBILE EFFETTUARE UN CONSULTO DI CARTOMANZIA PER SE STESSI?



E’ POSSIBILE EFFETTUARE UN CONSULTO DI CARTOMANZIA PER SE STESSI?

Certo che si.
E’ consigliabile iniziare la pratica su se stessi o sulle persone a noi vicine.

L’autoconsulto, infatti, rappresenta il primo livello di preparazione da raggiungere nella cartomanzia.

Fare un consulto a se stessi però, richiede ovviamente una mente serena e ben predisposta. senza lasciarsi influenzare da quello che potrebbe capitare come responso.

In alcuni casi, se il coinvolgimento emotivo diventa tale da non poter essere obiettivi quando si fanno le carte, è meglio rivolgersi ad un collega disposto a fare il consulto per noi.
Questo per evitare di cadere nell’errore fatale di fare e rifare più volte le stese per vedere apparire ciò che si desidera.

Anche se si fanno le carte a se stessi bisogna sempre tenere a mente che esse vanno affrontate come in un reale consulto quando ci troviamo di fronte ad un consultante estraneo.

In sunto potrei dire che per un auto consulto è indispensabile:
-         distacco
-         sincerità
-         coerenza
-         accettazione
-         controllo delle proprie emozioni
-         serenità

LE CARTE DICONO SEMPRE LA VERITA’ … ma siamo noi che dobbiamo dare la giusta interpretazione al loro linguaggio.

Carta di Luce

martedì 23 giugno 2015

DOVERI DEL CARTOMANTE




Chi svolge questa professione deve essere innanzi tutto sincero e onesto, avere pazienza e mostrare particolari doti di sensibilità.

Deve saper agire con rispetto e discrezione verso il consultante mantenendo i suoi segreti.

Bisogna evitare di creare illusioni su fatti irrealizzabili : il responso positivo o negativo che sia va comunicato con tatto e chiarezza magari fornendo suggerimenti che possono alleviare il problemi del nostro interlocutore, ma è bene mantenere sempre  un certo distacco professionale in quanto la risoluzione dei problemi spetta solo al consultante.

L’intervento del cartomante serve a far luce su quanto appare oscuro: non bisogna in ogni caso farsi influenzare dal consultante perché il responso va trasmesso esaminando esclusivamente le carte presenti e il loro significato.

Carta di Luce

martedì 2 giugno 2015

Inoltre occorre sapere che il rituale di purificazione e consacrazione è ripetibile sullo stesso mazzo di carte, anzi è auspicabile che ogni buon cartomante periodicamente proceda nel rinnovamento.

Inoltre occorre sapere che il rituale di purificazione e consacrazione è ripetibile sullo stesso mazzo di carte, anzi è auspicabile che ogni buon cartomante periodicamente proceda nel rinnovamento.

In cartomanzia una delle prime cose da imparare è che ogni mazzo di carte, sia esso di Tarocchi che di Sibille, che di carte napoletane, va purificato e consacrato.
E occorre imparare a farlo e da soli in quanto solo chi le utilizzerà potrà farlo.
E una pietra miliare della cartomanzia,  necessaria e indispensabile.
Inoltre occorre sapere che il rituale di purificazione e consacrazione è ripetibile sullo stesso mazzo di carte, anzi è auspicabile che ogni buon cartomante periodicamente proceda nel rinnovamento.
 

Ogni buon cartomante, una volta purificato e consacrato il mazzo di carte, non fa toccare lo stesso da nessun altro a meno del taglio della consultante. 

 Il mazzo di carte  consacrato  bisogna aver cura di riporlo in un sacchetto precedentemente purificato e consacrato.

Si lasciano le carte riposare per tre giorni e tre notti in un luogo sicuro senza mai toccarle.
Ricordatevi che il mazzo di carte verrà tolto dal sacchetto solo in occasione dei consulti e riposto immediatamente dopo nello stesso.
Se dobbiamo esercitarci utilizzeremo un altro mazzo di carte, ma mai quello utilizzato per la divinazione.

giovedì 21 maggio 2015

CONSACRAZIONE DI UN MAZZO DI CARTE


CONSACRAZIONE DI UN MAZZO DI CARTE


Dopo la purificazione si prende  di nuovo carta per carta e si passano con i due lati sull’incenso e ad ogni carta si pronuncia: "Il nome della carta" Io ti consacro , che tu possa svelarmi l'ignoto e mostrarmi la verità”.
(Una variante potrebbe essere quella di consacrarle ad una divinità, vi consiglio divinità che hanno affinità con la conoscenza, svelare il futuro e la magia.).
Terminato il procedimento della singola carta, si ripete per tre volte con l’intero mazzo di carte in mano.
Si lasciano le carte “riposare” per tre giorni e tre notti in un luogo sicuro senza mai toccarle. Possibilmente con un oggetto che usate spesso; un pettine, un ciondolo, un bracciale.

Il mazzo di carte è così consacrato e bisogna aver cura di riporlo in un sacchetto di colore nero o bianco, che non sia mai stato usato, e possibilmente purificato in precedenza.

Extra:

Nel caso in cui invece consacrate le carte ad una divinità allora dovrete usare un qualcosa che la rappresenti al posto del vostro oggetto; una figura, oppure un foglio di carta con sopra il simbolo della divinità che avete scelto.

Ricordatevi che il mazzo di carte verrà tolto dal sacchetto solo in occasione dei consulti e riposto immediatamente dopo nello stesso.


martedì 5 maggio 2015

PURIFICAZIONE DI UN MAZZO DI CARTE DA DIVINAZIONE

PURIFICAZIONE DI UN MAZZO DI CARTE DA DIVINAZIONE



Approfitto di questo blog per esprimere la mia idea in merito alla consacrazione del mazzo di tarocchi o carte da divinazione in genere.
Molte persone appena acquistano o hanno in dono un mazzo di carte da divinazione nuovo, prima dell'utilizzo, eseguono un rito cioè una serie di azioni volte a caricare (a dare energia) o a purificare il mazzo stesso.
Perchè accade questo? Perchè si sente questa esigenza?
Un rito è qualche cosa di rassicurante,di conosciuto.
Questa dimensione rassicurante può dare l'impressione di far proprio un "oggetto" nuovo che ha in se' qualche cosa di estraneo.
In un certo senso il rito riesce a purificare da questa estraneità e fare da ponte,da mediazione tra cartomante e carte nuove.
Il concetto di consacrazione è altresì interessante perchè riporta al bisogno di dare a tale oggetto un significato che vada oltre la sua semplice dimensione materiale. Per determinare che le carte non sono solo semplici pezzi di carta colorati ma qualche cosa in più.
Personalmente  credo che per far proprio e per dare un significato che vada oltre la dimensione oggettiva al mazzo bastino semplicemente dei piccoli accorgimenti.
Ad esempio per sentire il mazzo come qualche cosa di profondamente nostro possiamo attendere un po' prima di inziare a divinare con esso. Sfogliarlo nelle nostre mani e lasciare che divenga parte della nostra quotidianità con dolcezza e pazienza,senza fretta di utilizzarlo subito. Per quanto riguarda il consacrare credo che non ci sia rito che tenga se non c'è il giusto atteggiamento mentale. Il mazzo si consacra solo con il rispetto e la passione per i tarocchi. 

In ogni caso per chi fosse particolarmente interessato riporto qui un semplice rito di purificazione per un mazzo di carte:


Il mazzo di carte acquistato è stato toccato da altre mani : tipografi, confezionatori, negozianti e Risente energeticamente di questi “passaggi” di mano e pertanto va assolutamente purificato, ossia purgato di tutte quelle energie che involontariamente si sono impresse.

Dovremo scegliere a questo proposito il giorno più propizio, possibilmente di sera, e un luogo dove potremo stare soli e non disturbati.
Per giorno propizio io suggerisco sempre la Luna piena, c'è chi sostiene che per creare un legame profondo con le carte, il giorno del proprio compleanno sia perfetto.
Prendiamo tutto il necessario per la purificazione che è :

un tavolino di legno (ma va bene anche un piccolo ripiano, o una scatola capovolta)
una tovaglia bianca (possibilmente non usata per altri scopi)
un brucia incenso
una ciotola d’acqua

una ciotola contenente sale (due pugni )
una o più candele bianche (3 sarebbe il numero perfetto)
dell’incenso (la fragranza che piu vi piace)

Disponete il tutto a formare un semicerchio ma tenendo la candela (o le tre candele) in posizione frontale a noi, la coppa dell’acqua a sinistra , quella del sale a destra.
Con dei fiammiferi di legno accendiamo la candela ( o le candele ) bianche e spegniamo ogni altra luce.
Iniziamo a bruciare dell’incenso e fumighiamo il tavolo, poi poniamo al centro del tavolo stesso il mazzo di carte.

Le carte vanno tenute a dorso coperto : si pongano le mani sul mazzo di carte e una alla volta le si passa velocemente, con entrambi i lati , prima sulla candela e poi sull’incenso pronunciando per ogni lama, al passaggio sul fumo d’incenso, la formula : ” Io ti purifico che tu possa essermi propizia”.
(ovviamente le parole non devono essere per forza queste, potete scegliere delle parole che sentite dentro di voi o che vi sembrano piu opportune.)
Dopo aver passato tutte le carte sulla candela e sull'incenso, si ricompone il mazzo e prendendolo tutto si passa prima sulla fiamma della candela e poi sull’incenso, un dorso e poi sull'altro.
Abbiamo così concluso la prima parte che è quella della purificazione











mercoledì 22 aprile 2015


CUSTODIA DI UN MAZZO DI CARTE DA DIVINAZIONE




Quali accorgimenti dobbiamo avere per non rovinare le nostre carte da divinazione?
Molti si limitano a consigliare di conservare i tarocchi in sacchettini di seta, di qualche colore in particolare o semplicemente in un sacchettino di cotone bianco.

Se avete una copiosa collezione di mazzi capirete subito che per conservarli tutti in tal modo sarebbe necessaria una spesa non indifferente.
La scatolina di cartone delle carte è già un’ottima custodia e se non li trasportiamo fuori casa è più che sufficiente.

In caso di abitazioni particolarmente umide un sacchettino di silica gel.
Le carte possono essere conservate direttamente anche in uno scrigno di legno oppure ovunque si possa rafforzare il legame tra il mazzo di carte e il suo proprietario.
La carta dei moderni mazzi ha una leggera protezione sulla sua superficie che la rende abbastanza impermeabile. In ogni caso è bene conservarli lontano da liquidi che potrebbero irrimediabilmente rovinarli.
Prima di usare le carte è bene lavarsi sempre accuratamente le mani che sono altrimenti veicolo di sporcizia che rende i bordi giallastri e sgradevoli da vedere e usare. Per quanto riguarda i bordi esterni dei tarocchi è sempre bene,per non farli deformare e “ingrossare” non mischiare le carte in modo troppo brusco e violento. Stendere le carte su una superficie liscia e pulita permette di non graffiarli e di sformarli. E’ utilissimo per questo un tappetino o un piccolo pezzo di tessuto.

mercoledì 1 aprile 2015

la scelta del mazzo di carte




La scelta del mazzo di carte



Per iniziare a leggere le carte dobbiamo disporre di un mazzo.
Ci sono molte teorie sulla scelta.

Quella che sostengo  è che "è il mazzo a scegliervi ". Ovvero dovete sentire affinità con esso. Magari mentre siete a guardare un esposizione di cinque o sei mazzo c'è ne uno che vi colpisce in particolare, vuoi per le sue immagini o per la sua energia, quello dovrà essere il proprio mazzo.

Come già detto sopra la scelta del mazzo di Tarocchi, o di qualsiasi altro  mazzo di carte, non può essere affidato al caso.
La prima cosa da fare è cercare nei negozi specializzati o nelle librerie.

Il  mazzo di carte che più ci fa “vibrare” : colori e immagini sono fondamentali. Non tanto quello che più ci piace, quanto quello con cui sentiamo una vera e propria trasmissione di “energia”, dal quale sentiamo provenire un richiamo a cui non sappiamo resistere.
Negli store del web e nei negozi specializzati c’è un’ ampia scelta :  non puntate al “mazzo famoso” , non lasciatevi ingannare da eventuali consigli del negoziante.

Il mazzo giusto per voi deve abbinarsi alla vostro gradimento e personalità per colori, immagini, formato e figure.

Di fronte al mazzo adatto si deve sentire il classico “colpo di fulmine”.

Nessuno deve intervenire nella scelta che va fatta in piena autonomia, senza fretta o suggerimenti altrui.
Scegliete quello che vi appare migliore dal punto di vista della qualità e acquistatelo coscienti di aver fatto il primo decisivo passo verso l’arte della cartomanzia.



Chi possiede doti artistiche può crearsi un mazzo di carte personalizzato utilizzando ottimo materiale di base per i disegni e  poi plastificarlo.

Importanti sono due fattori: il materiale delle carte che deve essere cartoncino di buona qualità e il secondo riguarda  La simbologia delle carte che  non deve mai discostarsi dalla forma dei mazzi originali.